Arancia Rossa di Sicilia IGP, il Consorzio chiede controlli sulle arance importate

Il Consorzio dell'Arancia Rossa di Sicilia IGP scrive ai ministri Lollobrigida e Schillaci: verifiche su residui ed etichette delle arance importate.

Arance rosse tagliate a metà con la polpa pigmentata

Il Consorzio di Tutela dell'Arancia Rossa di Sicilia IGP chiede controlli urgenti sulle arance pigmentate importate dall'emisfero australe. Il 6 novembre il presidente Gerardo Diana ha scritto, a nome dei soci, al ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida e al ministro della Salute Orazio Schillaci.

La lettera arriva poco più di un mese dopo le prime segnalazioni del Consorzio. Al centro ci sono arance rosse provenienti soprattutto dal Sudafrica, presenti sugli scaffali di diversi supermercati italiani, e prodotto australiano segnalato nei mercati all'ingrosso.

Cosa c'è in etichetta

Secondo quanto riferito dal Consorzio, alcune confezioni in rete etichettate come varietà Tarocco riportano l'avvertenza "buccia non edibile" e dichiarano trattamenti post-raccolta con fludioxonil, azoxystrobin e pyrimethanil.

Ai ministri il Consorzio chiede di verificare se queste sostanze e i loro impieghi siano consentiti dalle norme italiane ed europee e se i limiti massimi di residui siano rispettati. Chiede inoltre campionamenti e analisi di laboratorio mirati nei punti di ingresso, nei mercati all'ingrosso e nella distribuzione, controlli sull'origine e sulla tracciabilità dei lotti e sulla leggibilità delle etichette. In caso di irregolarità, la richiesta è di applicare le misure previste, dal blocco delle vendite al ritiro dei prodotti, fino all'informazione dei consumatori.

Un prodotto simbolo della Sicilia orientale

L'Arancia Rossa di Sicilia IGP comprende tre varietà, Tarocco, Moro e Sanguinello, coltivate in 32 comuni su oltre 7.200 ettari certificati, di cui circa mille biologici. La campagna 2025/2026, segnata dai danni del ciclone Harry agli agrumeti, si è chiusa con oltre 24 milioni di chili di prodotto certificato immesso sul mercato.

Nelle notizie diffuse il 6 novembre non è riportata una risposta dei ministeri. Per chi acquista arance rosse, il consiglio resta quello di leggere con attenzione l'etichetta, che deve indicare il Paese d'origine.

Fonti: ANSA, Terra e Vita, Origin Italia

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