Palermo, il Museo Salinas riapre per intero: oggi ingresso gratuito
Inaugurati il primo e il secondo piano del Museo Salinas dopo 17 anni di lavori. Il 6 novembre si entra gratis, su prenotazione.

Dopo diciassette anni di cantiere il Museo archeologico regionale Antonino Salinas di Palermo torna visitabile per intero. Il 5 novembre sono stati inaugurati il primo e il secondo piano, gli ultimi ancora chiusi, e oggi, venerdì 6 novembre, l'ingresso è gratuito per tutta la giornata, con prenotazione obbligatoria.
Il Salinas è la più antica istituzione museale pubblica della Sicilia: fu istituito nel 1814 e dal 1866 ha sede nell'ex convento seicentesco dei Padri Filippini, in piazza Olivella, nel centro storico.
Cosa si vede ai piani riaperti
Al primo piano tornano le collezioni storiche, con le donazioni borboniche, l'arte etrusca della collezione Casuccini, i gioielli antichi e un medagliere che va dall'età fenicia fino allo sbarco di Garibaldi. Il secondo piano ospita la Sala dei Mosaici e i reperti delle campagne di scavo del Novecento a Palermo e nella Sicilia occidentale, molti dei quali mai esposti prima.
La novità più curiosa arriva da Pompei: per la prima volta è esposto un carro cerimoniale del I secolo d.C. proveniente dalla Casa di Sallustio, giunto a Palermo con le donazioni borboniche dell'Ottocento e ritrovato nei depositi del museo. Un gruppo di archeologhe del Salinas gli ha attribuito un insieme di elementi in bronzo e ferro finora mai mostrati al pubblico.
Lavori e prenotazioni
Il cantiere era partito nel 2009. Il piano terra aveva riaperto nel 2016 e lo spazio Agorà nel 2017, mentre il riallestimento dei due piani superiori, avviato nel 2022, è costato 2,8 milioni di euro. Con il piano terra, gli spazi espositivi coprono ora quasi cinquemila metri quadrati.
Per la giornata gratuita e per le visite dei prossimi giorni la prenotazione si fa sulla piattaforma di CoopCulture, il concessionario dei servizi aggiuntivi del museo. Prima di partire conviene verificare lì orari e disponibilità.
Fonti: Regione Siciliana, BlogSicilia, Italpress – Il Gazzettino di Gela





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