Stromboli, nuovo trabocco lavico sulla Sciara del Fuoco: l'allerta resta gialla
Il 2 novembre l'INGV ha segnalato un nuovo trabocco di lava dall'area craterica Nord dello Stromboli. Parametri stabili, allerta gialla confermata.

Lo Stromboli è tornato a dare spettacolo. Il 2 novembre l'Osservatorio Etneo dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha segnalato, grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza, un nuovo trabocco lavico dall'area craterica Nord. Il flusso di lava, di modesta entità, ha raggiunto la parte alta della Sciara del Fuoco, il ripido versante nord-occidentale dell'isola dove scendono abitualmente i materiali eruttati.
Parametri stabili e allerta gialla
Secondo l'INGV, il tremore vulcanico, la frequenza degli explosion-quakes e le deformazioni del suolo misurate dalla rete GNSS non hanno mostrato variazioni significative. Il Dipartimento della Protezione Civile non ha modificato il livello di allerta per il vulcano, che resta giallo: è il secondo livello di una scala che va dal verde al rosso e indica un'attività relativamente contenuta, che può comprendere colate laviche e movimenti di porzioni piccole o medie dell'area craterica.
Il 3 novembre l'INGV descriveva un'attività stromboliana ordinaria, di intensità variabile, dalle aree crateriche Nord e Centro-Sud, con il tremore su valori medi. Lo stesso quadro emerge dal bollettino settimanale dell'istituto relativo al periodo dal 26 ottobre al 1° novembre: attività eruttiva di tipo stromboliano in entrambe le aree crateriche e nessuna variazione significativa nelle deformazioni del suolo.
Cosa sapere per chi visita le Eolie
Episodi come questo non sono rari sullo Stromboli, uno dei vulcani più attivi d'Europa, e la Sciara del Fuoco è la zona dove la lava si incanala naturalmente verso il mare. Gli scenari considerati dagli esperti comprendono la ricaduta di materiale vulcanico nell'area sommitale e frane o rotolamenti di blocchi lungo la Sciara, che possono spingersi oltre la linea di costa.
Chi programma un'escursione sull'isola deve attenersi alle ordinanze comunali in vigore e alle indicazioni delle guide autorizzate, e verificare prima della partenza gli aggiornamenti ufficiali dell'INGV e della Protezione Civile.
Fonti: Quotidiano di Sicilia, Geopop, INGV Osservatorio Etneo





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