4 novembre, ingresso gratuito nei 14 parchi archeologici siciliani
Oggi i 14 parchi archeologici regionali della Sicilia aprono gratis, dalla Valle dei Templi a Segesta. Isola Bella resta chiusa per lavori.

Oggi, mercoledì 4 novembre 2026, i parchi archeologici regionali della Sicilia aprono gratuitamente al pubblico in occasione della Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze armate. L'ingresso libero riguarda i musei, le aree archeologiche e i luoghi della cultura che fanno parte dei 14 parchi della rete regionale.
I 14 parchi aderenti
L'elenco comprende la Valle dei Templi di Agrigento, Segesta, le Isole Eolie, Naxos e Taormina, Selinunte con le Cave di Cusa e Pantelleria, Siracusa con Eloro, Villa del Tellaro e Akrai, Tindari, Catania e la Valle dell'Aci, Morgantina con la Villa Romana del Casale, Lilibeo-Marsala, Leontinoi e Megara, Himera con Solunto e Iato, Kamarina e Cava d'Ispica e infine Gela.
Il 4 novembre è una delle tre giornate di accesso gratuito previste nel 2026 nei musei e nei parchi regionali, insieme al 25 aprile e al 2 giugno.
Cosa sapere prima di partire
Ogni sito applica i propri orari e le proprie modalità di visita, che possono variare per esigenze organizzative o di tutela. Il parco invita a consultare le pagine ufficiali delle singole strutture per verificare orari aggiornati ed eventuale necessità di prenotazione.
La gratuità riguarda soltanto l'ingresso: visite guidate, servizi aggiuntivi, attività speciali e sistemi di mobilità interna, come le navette, possono avere tariffe specifiche.
Attenzione a Taormina: l'Isola Bella, che fa parte del Parco archeologico di Naxos e Taormina, è chiusa al pubblico dal 2 novembre per lavori di manutenzione straordinaria, con conclusione prevista entro il 15 dicembre 2026. Restano invece da verificare, sito per sito, gli orari degli altri luoghi del parco.
Per chi si trova in Sicilia in questi giorni è un'occasione per visitare senza biglietto alcuni dei siti più importanti dell'isola, dai templi dorici di Agrigento ai mosaici di Piazza Armerina.
Fonti: Parchi archeologici della Regione Siciliana, Parco archeologico di Naxos e Taormina, Quotidiano di Sicilia





Commenti
I commenti sono chiusi per questo articolo.