Riserva dello Zingaro: ingressi, sentieri e cale da conoscere
Tra Scopello e San Vito lo Capo, la costa senza strade: ingressi, sentiero costiero, cale, regole e la riapertura del 2026 dopo l'incendio.
Indice

La Riserva dello Zingaro è il tratto di costa che molti considerano la Sicilia più selvaggia: chilometri di scogliere, macchia mediterranea e piccole cale di ciottoli tra Scopello e San Vito lo Capo, nella parte occidentale del Golfo di Castellammare, dove non arriva nessuna strada litoranea. Ci si muove solo a piedi, e proprio per questo il mare qui ha un sapore diverso. Dopo il grande incendio dell'estate 2025 la riserva ha riaperto per gradi nel 2026: in questa guida trovi gli ingressi, il sentiero costiero, le cale e le regole da conoscere prima di partire.
Una riserva nata da una protesta
La costa dello Zingaro è una delle poche in Sicilia senza una strada lungo il mare. Negli anni Settanta una strada era stata progettata e avviata, ma tra il 1974 e il 1981 associazioni ambientaliste e cittadini si mobilitarono contro i lavori, con una forte campagna di stampa. Il 18 maggio 1980 circa tremila persone parteciparono a una marcia che prese simbolicamente possesso del territorio. Una galleria scavata nella roccia, che si attraversa ancora oggi vicino all'ingresso sud, è ciò che resta di quel progetto mai completato.
Con la legge regionale n. 98 del 6 maggio 1981 nacque la Riserva naturale orientata dello Zingaro, che la Regione ricorda come la prima riserva istituita in Italia; fu anche la prima in Sicilia affidata in gestione all'Azienda Regionale Foreste Demaniali, come racconta la storia ufficiale della riserva. Il territorio ricade in gran parte nel comune di San Vito lo Capo e in parte minore in quello di Castellammare del Golfo.
Riserva dello Zingaro: ingressi e come arrivare
La riserva ha due ingressi, collegati dal sentiero costiero:
- Ingresso sud: a circa un chilometro dal borgo di Scopello, nel territorio di Castellammare del Golfo. Dall'autostrada A29 si esce a Castellammare del Golfo, si prende la SS187 in direzione Trapani e si seguono le indicazioni per Scopello, fino al grande piazzale dove si lascia l'auto.
- Ingresso nord: a circa 12 chilometri da San Vito lo Capo, raggiungibile passando per la zona di Calampiso. Nelle vicinanze c'è la Tonnarella dell'Uzzo, una delle cale più note.
Le due entrate non sono collegate da una strada interna: chi percorre tutto il sentiero da un capo all'altro deve organizzare il rientro, tornando indietro a piedi o prevedendo un trasferimento via strada tra San Vito lo Capo e Scopello.
All'ingresso si paga un biglietto: tariffe, riduzioni e orari, che variano con le stagioni, sono indicati sul sito ufficiale della riserva. Al momento della nostra verifica la pagina principale riportava l'apertura tutti i giorni dalle 8 alle 16; in estate gli orari possono essere diversi, quindi conviene controllare prima di partire.
Il sentiero costiero e gli altri percorsi
Il sentiero costiero è il percorso più frequentato: circa 7 chilometri dall'ingresso sud (Scopello) all'ingresso nord (San Vito lo Capo), per circa due ore di cammino a senso unico. Le tappe, da sud a nord, sono la galleria, Punta Capreria, Cala del Varo, Contrada Zingaro, Contrada Marinella, Torre dell'Uzzo e Tonnarella dell'Uzzo. Lungo il tragitto il sentiero sale e scende: dalle cale si torna sempre in salita.
Oltre al costiero, la rete comprende il sentiero di mezza costa, il sentiero Alto, il sentiero Passo del Lupo e il percorso Bosco Scardina Alto. I tracciati in quota sono impegnativi e raggiungono quasi i 900 metri: sono pensati per escursionisti allenati e con l'attrezzatura adatta.
Lungo il percorso si incontrano anche piccoli musei: il Museo Naturalistico, il Museo delle Attività Marinare, il Museo della Civiltà Contadina, il Museo della Manna e quello dell'Intreccio, oltre al Centro visitatori.
| Sentiero | Caratteristiche | Per chi |
|---|---|---|
| Costiero | Circa 7 km tra ingresso sud e nord, circa 2 ore a senso unico; dà accesso alle cale | Chi vuole fare il bagno e camminare senza grandi dislivelli complessivi |
| Mezza costa | Collega l'area dell'ingresso sud con l'interno della riserva (Contrada Sughero); con il costiero forma un anello | Chi cerca un giro ad anello con panorami dall'alto |
| Alto, Passo del Lupo, Bosco Scardina | Percorsi in quota, fino a quasi 900 m | Escursionisti allenati |
Le cale della Riserva dello Zingaro
Le cale sono disseminate lungo i circa sette chilometri tra i due ingressi e si raggiungono solo a piedi o dal mare. Sono in gran parte di ciottoli e, senza strade né servizi, conservano un aspetto ancora naturale. Partendo dall'ingresso sud, la prima che si incontra è Cala Capreria; più avanti si trovano, tra le altre, Cala del Varo, Cala della Disa, Cala Berretta e Cala Marinella. Verso nord ci sono Cala dell'Uzzo e la Tonnarella dell'Uzzo, la cala più vicina all'ingresso di San Vito lo Capo, con ciottoli e una piccola parte di sabbia.
Chi ha poco tempo può scegliere una cala vicina all'ingresso scelto e dedicarle la giornata; chi vuole vedere di più può percorrere un tratto del sentiero e fermarsi a più riprese. Ricorda che nelle cale non sono ammessi ombrelloni, sedie, sdraio, lettini né canotti o materassini gonfiabili: si viene leggeri, come si conviene in un'area protetta.
Le regole da rispettare
Le indicazioni ufficiali per i visitatori, raccolte nel documento Suggerimenti della riserva, si possono riassumere così:
- la rete di sentieri si percorre esclusivamente a piedi e restando sui tracciati segnalati;
- non sono ammessi cani e altri animali domestici;
- vietati campeggio, bivacco non autorizzato, fuochi, caccia, raccolta di piante e disturbo della fauna;
- i rifiuti vanno riportati con sé;
- non si sosta sotto le pareti rocciose, per il rischio di caduta di sassi;
- servono scarpe chiuse da trekking con suola scolpita: sono sconsigliati infradito, sandali ed espadrillas;
- all'interno non ci sono punti di rifornimento di acqua potabile: pozzi e abbeveratoi contengono acqua non potabile, quindi bisogna portare acqua a sufficienza;
- in caso di malore o infortunio si chiama il 112, indicando con precisione dove ci si trova.
Dopo l'incendio: la riapertura del 2026
Nell'estate del 2025 un incendio ha distrutto circa 1.600 ettari di area protetta e la riserva è rimasta chiusa per mesi. La Regione Siciliana ha annunciato la riapertura parziale da sabato 14 marzo 2026, dall'ingresso sud: si poteva percorrere il sentiero costiero verso nord per circa 3,9 chilometri e tornare lungo il sentiero di mezza costa, chiudendo un anello di circa 10 chilometri, con il Centro visitatori e i musei di nuovo aperti.
Il 9 maggio 2026, terminati i lavori di consolidamento sul versante di San Vito lo Capo, ha riaperto anche l'ingresso nord e, come riportato dalla stampa locale, il sentiero costiero e quello di mezza costa sono tornati interamente percorribili. Il paesaggio porta ancora i segni del fuoco in alcuni tratti: è un motivo in più per seguire le regole e non uscire dai sentieri.
Consiglio
Parti presto, soprattutto d'estate: i sentieri sono in gran parte esposti al sole e il rientro dalle cale è sempre in salita. Calcola almeno un litro e mezzo d'acqua a testa, uno zaino al posto della borsa e il telefono carico. Se vuoi percorrere tutto il sentiero costiero, decidi prima come tornare all'auto: rifare i 7 chilometri a ritroso nel pomeriggio è più faticoso di quanto sembri.
Domande frequenti
La Riserva dello Zingaro è aperta?
Sì: dopo l'incendio del 2025 ha riaperto dall'ingresso sud il 14 marzo 2026 e dall'ingresso nord il 9 maggio 2026. Prima di partire verifica sul sito ufficiale eventuali avvisi di chiusura, che possono essere disposti per esempio in caso di rischio incendi.
Quanto è lungo il sentiero costiero?
Circa 7 chilometri tra l'ingresso sud di Scopello e l'ingresso nord di San Vito lo Capo, per circa due ore di cammino a senso unico, soste escluse.
Si paga l'ingresso?
Sì, l'accesso prevede un biglietto. Tariffe, riduzioni e modalità di pagamento sono indicate sul sito ufficiale della riserva.
Si può portare il cane?
No, nella riserva non sono ammessi cani e altri animali domestici, per non disturbare la fauna selvatica.
Quale ingresso scegliere?
L'ingresso sud, vicino a Scopello, è comodo per raggiungere Cala Capreria e i musei; quello nord, da San Vito lo Capo, porta subito alla Tonnarella dell'Uzzo e a Cala dell'Uzzo.





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