Tour della Sicilia orientale: Etna, Taormina, Siracusa e Noto
Cinque giorni tra costa ionica, Etna, Siracusa, Pantalica e le città barocche del Val di Noto, con distanze e varianti.
Indice

Un tour della Sicilia orientale tiene insieme paesaggi molto diversi in poche decine di chilometri: le colate laviche dell'Etna, le baie della costa ionica, le gole dell'altopiano ibleo, le città ricostruite in stile barocco dopo il terremoto del 1693. È la parte dell'isola più comoda per chi ha pochi giorni, perché l'aeroporto di Catania si trova al centro del percorso e le distanze tra le tappe principali raramente superano le due ore di guida. Questa guida divide il territorio in quattro aree, propone un itinerario di cinque giorni e indica come adattarlo a tempi e interessi diversi.
Le quattro aree del tour della Sicilia orientale
La costa ionica tra Messina e Catania. L'autostrada A18 corre per circa 77 km tra le due città, con l'uscita di Taormina a circa 35 km da Messina. È il tratto dei borghi affacciati sul mare e delle colline dietro la costa, con Taormina come tappa più conosciuta.
L'Etna. Il vulcano domina tutta la parte orientale dell'isola. Iscritto nella lista del patrimonio mondiale nel 2013, è descritto dall'UNESCO come la montagna insulare più alta del Mediterraneo e lo stratovulcano più attivo del mondo, con un'attività documentata da almeno 2.700 anni. Intorno ai suoi versanti si trovano paesi, boschi, vigneti e frutteti.
Siracusa e il suo territorio. La città greca, l'isola di Ortigia e, nell'entroterra, la necropoli di Pantalica formano uno dei siti UNESCO della Sicilia. Verso sud la costa si apre su riserve naturali e spiagge lunghe.
Il Val di Noto e l'altopiano ibleo. Noto, Modica, Ragusa e Scicli sono quattro delle otto città del sito UNESCO delle città tardo barocche del Val di Noto, iscritto nel 2002. Le altre sono Catania, Caltagirone, Militello in Val di Catania e Palazzolo Acreide.
Itinerario di cinque giorni
Giorno 1 – Taormina
Il Teatro Antico, costruito dai Greci nel III secolo a.C. e rimaneggiato in epoca romana, è secondo il Ministero della Cultura il più grande teatro di origine greca in Sicilia dopo quello di Siracusa. Dalla cavea si vedono la costa e, nelle giornate limpide, l'Etna. Il resto della giornata si può dedicare al centro storico o a un borgo dell'entroterra come Castelmola.
Giorno 2 – L'Etna
Dal versante sud, salendo da Nicolosi, si raggiunge la zona dei crateri spenti e delle colate recenti. La quota della vetta non è fissa: cambia con le eruzioni e nel 2024 l'INGV ha misurato il bordo del cratere Voragine intorno ai 3.400 metri. Le aree sommitali sono regolate da ordinanze che dipendono dall'attività del vulcano, quindi prima di salire conviene informarsi sulle condizioni del giorno e, per le quote più alte, affidarsi alle guide autorizzate.
Giorno 3 – Catania e Siracusa
Mattina a Catania, città ricostruita sul suo stesso sito dopo il 1693, poi trasferimento a Siracusa: dall'aeroporto di Catania sono circa 65 km. Il pomeriggio è per Ortigia, con il Duomo costruito sul tempio di Atena, e per una passeggiata sul lungomare.
Giorno 4 – Pantalica o Neapolis
Due possibilità. Chi preferisce l'archeologia urbana resta a Siracusa per il Parco della Neapolis, con il teatro greco e l'anfiteatro romano. Chi cerca la natura sale verso la necropoli di Pantalica, nella gola scavata dall'Anapo e dal Calcinara, con circa 5.000 tombe a grotticella. Si raggiunge da Sortino o da Ferla e si visita a piedi su sentieri: servono scarpe adatte e una buona scorta d'acqua.
Giorno 5 – Noto, Modica e Ragusa
Il tratto aperto dell'autostrada Siracusa–Gela arriva fino a Modica, circa 59 km, con l'uscita di Noto a metà strada. Noto fu ricostruita in un sito nuovo dopo il terremoto, Ragusa ebbe un nuovo centro accanto a quello antico di Ibla, Modica si estese su aree vicine: tre modi diversi di rispondere allo stesso disastro, che si leggono ancora oggi nella forma delle città.
Distanze principali nella Sicilia orientale
I valori sono indicativi e arrotondati; conviene sempre verificare il percorso aggiornato prima di mettersi in viaggio.
| Tratta | Distanza indicativa | Note |
|---|---|---|
| Messina – Catania | circa 77 km | Autostrada A18 lungo la costa ionica |
| Catania – Taormina | circa 50 km | Autostrada A18 o statale costiera |
| Aeroporto di Catania – Siracusa | circa 65 km | Circa 50–60 minuti di guida |
| Taormina – Siracusa | circa 117 km | Poco più di un'ora di guida |
| Siracusa – Modica | circa 59 km | Autostrada Siracusa–Gela, tratto aperto |
| Ragusa – Catania | circa 93 km | Circa un'ora e mezza |
Consiglio
Per un tour della Sicilia orientale bastano due basi: una tra Taormina e Catania per costa ionica ed Etna, una tra Siracusa e Noto per il sud-est. Ogni spostamento successivo diventa un'escursione in giornata, senza valigie da rifare.
Natura e mare lungo il percorso
A sud di Siracusa, tra Noto e Pachino, la Riserva naturale orientata di Vendicari è stata istituita dalla Regione Siciliana nel 1984 per proteggere le zone umide dove sostano e nidificano gli uccelli migratori. Pantani, dune e macchia mediterranea si attraversano su sentieri, e all'interno sono presenti i resti di un'antica tonnara. Il regolamento limita la circolazione dei veicoli e vieta il campeggio: si parcheggia agli ingressi.
Sull'Etna, invece, il paesaggio cambia con la quota: dai vigneti e dai castagneti dei versanti bassi si passa alle colate più recenti e ai crateri. Anche in estate, in quota la temperatura è molto più bassa che sulla costa: una giacca antivento è utile in ogni stagione.
Come adattare il tour della Sicilia orientale
Con tre giorni si possono unire Taormina, l'Etna e Siracusa, rinunciando al barocco del sud-est. Con sette giorni si aggiungono Caltagirone e la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina nell'interno, oppure qualche giorno al mare. Chi viaggia con i mezzi pubblici può contare su treni e autobus tra Messina, Taormina, Catania e Siracusa, mentre per Pantalica, Vendicari e i paesi dell'altopiano l'auto resta la scelta più pratica. Chi arriva dalla Sicilia occidentale, infine, può collegarsi a Catania attraverso l'autostrada che attraversa l'interno dell'isola, fermandosi a Palermo solo per una sosta breve.
Domande frequenti
Quanti giorni servono per la Sicilia orientale?
Cinque giorni permettono di vedere Taormina, l'Etna, Siracusa e almeno due città del Val di Noto. Con tre giorni bisogna scegliere tra il versante etneo e il sud-est.
Qual è il periodo migliore?
Primavera e inizio autunno, quando il clima è mite e le visite all'aperto sono più piacevoli. In estate conviene visitare siti archeologici e città nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio.
Quali siti UNESCO si trovano nella Sicilia orientale?
L'Etna, Siracusa con la necropoli di Pantalica e le città tardo barocche del Val di Noto. Poco più a ovest, nell'interno, si trova anche la Villa Romana del Casale.
Ci si può muovere senza auto?
Tra le città principali sì, con treni e autobus. Per l'Etna, le riserve naturali e Pantalica l'auto o un'escursione organizzata sono quasi indispensabili.





Commenti
I commenti sono chiusi per questo articolo.