Scopello: il borgo, la tonnara e i faraglioni sul golfo
Scopello tra baglio, tonnara e faraglioni: storia, cosa vedere, le calette vicine e l'ingresso alla riserva dello Zingaro.
Indice

Scopello è un piccolo borgo della costa nord-occidentale della Sicilia, frazione di Castellammare del Golfo in provincia di Trapani. In pochi passi tiene insieme un baglio settecentesco, una chiesa, qualche bottega e, poco più in basso, una delle immagini più riconoscibili dell'isola: la tonnara di Scopello affacciata sui faraglioni. A pochi minuti dal villaggio comincia la riserva dello Zingaro, la prima riserva naturale istituita in Sicilia. Al censimento del 2001 i residenti stabili erano poco più di un centinaio, mentre d'estate le presenze crescono fino a circa duemila persone.
Questa guida ti accompagna tra il borgo, la tonnara, i faraglioni e le calette dei dintorni, con qualche indicazione utile per organizzare la giornata.
Scopello, un borgo cresciuto attorno al baglio
Il territorio di Scopello è abitato da tempi molto antichi. La leggenda vi colloca l'antica Cetaria, città il cui nome alluderebbe all'abbondanza di pesce nelle acque vicine, mentre il nome attuale deriverebbe dal latino scopulus e dal greco skopelos, che indicano scogli e rocce sporgenti dal mare. Nel Duecento l'imperatore Federico II assegnò queste terre a un gruppo di cavalieri lombardi; più tardi il feudo passò a Monte San Giuliano, l'odierna Erice.
Il villaggio che vediamo oggi risale al XVII secolo, quando la zona divenne riserva di caccia dei Borbone. Il centro è il baglio, un grande cortile settecentesco su cui si affacciano case e botteghe, con il suo antico abbeveratoio. Accanto c'è una piccola piazza con la chiesa di Santa Maria delle Grazie, parrocchia dal 1961. Il borgo si gira in pochi minuti, ma vale la pena sedersi nel cortile del baglio, all'ombra, prima di scendere verso il mare.
La tonnara di Scopello, tra storia e mare
Scendendo dal borgo si raggiunge la tonnara, uno dei complessi di pesca del tonno più antichi della Sicilia. Secondo il portale turistico nazionale, le prime strutture risalgono al XIII secolo, quando si trattava di un piccolo edificio mimetizzato nella roccia. Nel Quattrocento la tonnara fu ampliata dalla famiglia Sanclemente; la proprietà passò poi ai Gesuiti e infine ai Florio, la grande famiglia imprenditoriale palermitana.
L'ultima mattanza si è svolta nel 1984. In seguito gli ambienti sono stati utilizzati anche per attività di ricerca di biologia marina, e il complesso è comparso come set in produzioni cinematografiche e televisive. Oggi la tonnara di Scopello è visitabile a pagamento, anche con visita guidata: dal suo interno si accede alla piccola spiaggia davanti ai faraglioni. Le modalità di ingresso, il numero di accessi e i periodi di apertura cambiano nel corso dell'anno, quindi è consigliabile verificarli sul sito ufficiale della tonnara prima di partire.
I faraglioni di Scopello
Davanti alla tonnara emergono dall'acqua i faraglioni, grandi scogli di roccia rossastra che formano una sorta di anfiteatro naturale. Il mare attorno è limpido e, nelle giornate calme, invita allo snorkeling. L'immagine più fotografata è quella dall'alto, con la tonnara in primo piano e i faraglioni sullo sfondo: per goderla senza fretta conviene fermarsi lungo la discesa dal borgo, nei punti in cui è possibile sostare in sicurezza.
A breve distanza si apre la baia di Guidaloca, sorvegliata da una torre cilindrica del Cinquecento costruita per difendere questo tratto di costa. Nel territorio di Scopello si trova anche Torre Bennistra, un'altra delle torri che punteggiano la zona.
Cosa vedere a Scopello e nei dintorni
Nella tabella trovi le tappe principali, con una nota pratica per ciascuna.
| Luogo | Che cosa è | Da sapere |
|---|---|---|
| Baglio di Scopello | Il cortile settecentesco al centro del borgo | Ingresso libero, con botteghe e locali |
| Chiesa di Santa Maria delle Grazie | La chiesa del borgo | Parrocchia dal 1961 |
| Tonnara di Scopello | Antico complesso per la pesca del tonno | Visita a pagamento, accesso alla spiaggia dei faraglioni |
| Faraglioni | Scogli di roccia rossastra davanti alla tonnara | Belli da vedere dall'alto e dal mare |
| Cala Bianca | Costa rocciosa non attrezzata | Sentiero di circa 700 metri o barca da Castellammare |
| Spiaggia di Guidaloca | Ampia insenatura sabbiosa | Riparata, con parcheggio e in parte attrezzata |
| Riserva dello Zingaro | Area protetta tra Scopello e San Vito lo Capo | Sentieri ex mulattiere e calette, solo a piedi |
Cala Bianca è un tratto di costa selvaggio, senza servizi, che si raggiunge solo a piedi con un sentiero di circa 700 metri oppure in barca. Guidaloca è la scelta più semplice per chi viaggia con bambini: una grande insenatura di sabbia, riparata dal vento, con mare generalmente calmo, un parcheggio e una parte di spiaggia attrezzata.
La riserva dello Zingaro, a due passi da Scopello
Scopello è uno dei due punti di partenza per la riserva naturale orientata dello Zingaro, che si estende sulla costa tra Scopello e San Vito lo Capo. È nata con la legge regionale del 6 maggio 1981, dopo una mobilitazione popolare contro la costruzione di una strada litoranea, e la Regione Siciliana la ricorda come la prima riserva del sistema regionale, nata nove anni prima della legge nazionale sulle aree protette.
Nella riserva non ci sono strade: si percorre su sentieri che seguono antiche mulattiere, indicati dal portale turistico nazionale in tre percorsi di circa 7 chilometri, con deviazioni verso le calette. Lungo il percorso si incontrano piccoli musei dedicati alla natura, alle attività marinare e alla civiltà contadina. Secondo il sito della riserva, l'area è gestita dall'Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana; lì trovi anche le informazioni aggiornate su biglietti e accessi.
Consiglio
Se hai una sola giornata, dedica la mattina allo Zingaro partendo presto dall'ingresso di Scopello, con acqua e scarpe chiuse, e il pomeriggio alla tonnara e ai faraglioni, quando la luce del tardo pomeriggio scalda la roccia. In estate il borgo e le strade d'accesso sono molto frequentati: arrivare presto ti risparmia code e ricerche di parcheggio.
Domande frequenti
In quale comune si trova Scopello?
Scopello è una frazione del comune di Castellammare del Golfo, in provincia di Trapani, a circa 10 chilometri dal capoluogo comunale.
Si può fare il bagno ai faraglioni di Scopello?
Sì, ma la piccola spiaggia davanti ai faraglioni si raggiunge passando dalla tonnara, che prevede un ingresso a pagamento. Condizioni e periodi di apertura vanno verificati sul sito ufficiale.
Quando è stata fatta l'ultima mattanza a Scopello?
L'ultima mattanza della tonnara di Scopello risale al 1984.
Da dove si entra nella riserva dello Zingaro?
La riserva si visita a piedi partendo dal lato di Scopello oppure da quello di San Vito lo Capo. Prima di andare, controlla sul sito della riserva gli accessi aperti e le regole in vigore.





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