Cosa vedere a Siracusa: Ortigia, Neapolis e il Duomo

Ortigia, il Duomo nato da un tempio greco, il Parco della Neapolis e il Museo Paolo Orsi: cosa vedere a Siracusa in due giorni.

Ortigia, il centro storico di Siracusa affacciato sul mare

Capire cosa vedere a Siracusa significa muoversi tra due poli: l'isola di Ortigia, il nucleo più antico della città, e il Parco Archeologico della Neapolis, dove si concentrano i grandi monumenti classici. Nell'antichità Siracusa fu uno dei centri più importanti della cultura greca nel Mediterraneo, e qui vissero e lavorarono Pindaro, Eschilo e Archimede. Nel luglio 2005 l'UNESCO ha inserito "Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica" nella Lista del Patrimonio Mondiale, come ricorda il Ministero della Cultura. Ecco come organizzare la visita.

Ortigia, il cuore antico di Siracusa

Ortigia è una piccola isola di poco più di un chilometro quadrato, collegata al resto della città da due ponti, il Ponte Umbertino e il Ponte Santa Lucia. I siracusani la chiamano "lo scoglio". Si gira interamente a piedi, tra vicoli, piazze e palazzi che vanno dal barocco al rococò fino al liberty.

Secondo il mito, su quest'isola Latona trovò rifugio dall'ira di Era e diede alla luce Apollo e Artemide. Il legame con il mondo greco si vede subito: appena superati i ponti si incontrano i resti del Tempio di Apollo. Sul lungomare si trova la Fonte Aretusa, uno specchio d'acqua dolce legato a una delle sorgenti della zona: è uno dei punti più belli per guardare il tramonto. All'estremità dell'isola sorge il Castello Maniace, uno dei monumenti principali del periodo svevo della città.

Il Duomo, un tempio greco diventato cattedrale

Il Duomo di Siracusa è uno degli edifici più straordinari della Sicilia, perché racconta più di duemila anni di storia in un'unica costruzione. Come spiega il portale turistico ufficiale Italia.it, il tiranno Gelone fece costruire nel 480 a.C. un tempio dedicato ad Atena, in ringraziamento per la vittoria su Cartagine. Nel VII secolo il vescovo Zosimo lo trasformò in chiesa: i Bizantini murarono gli spazi tra le colonne, ma lasciarono intatte le colonne doriche, che si vedono ancora all'esterno lungo i fianchi dell'edificio.

La facciata barocca risale invece al Settecento. Oggi l'edificio è la Cattedrale della Natività di Maria. Davanti si apre Piazza Duomo, uno degli spazi più eleganti della città, da vedere sia di giorno sia la sera.

Cosa vedere a Siracusa nel Parco della Neapolis

Fuori da Ortigia, sulla terraferma, il Parco Archeologico della Neapolis raccoglie la più alta concentrazione di monumenti classici della città. L'area riflette l'espansione urbana di Siracusa sotto Gelone, nel V secolo a.C.; il parco come lo vediamo oggi, con viali alberati e percorsi di accesso, fu sistemato tra il 1952 e il 1955.

Il monumento principale è il Teatro Greco, scavato nella roccia del Colle Temenite e rivolto verso il mare. Ierone II ampliò nel III secolo a.C. un teatro più antico del V secolo: la cavea originale aveva 67 file di gradini, di cui 46 sono arrivate fino a noi. Ogni anno, tra maggio e giugno, il teatro torna a vivere con il ciclo di rappresentazioni classiche organizzato dall'Istituto Nazionale del Dramma Antico, una tradizione iniziata nel 1914.

Poco lontano si entra nella Latomia del Paradiso, una delle antiche cave di calcare da cui si estraeva la pietra per la città. Qui si trova l'Orecchio di Dionisio, una grotta artificiale famosa per la sua acustica: anche un sussurro si sente a distanza. Il parco comprende inoltre l'anfiteatro romano e la necropoli delle Grotticelli, con tombe scavate nella roccia, dove la tradizione colloca anche la cosiddetta Tomba di Archimede.

Consiglio

Il Parco della Neapolis è in gran parte all'aperto e poco ombreggiato: d'estate conviene visitarlo nelle prime ore del mattino. Orari, biglietti e accessi possono cambiare, anche durante la stagione delle rappresentazioni classiche al Teatro Greco: verificate sempre sul sito ufficiale prima di andare.

Il Museo Paolo Orsi e le latomie

Per completare il quadro della Siracusa antica vale la pena visitare il Museo Archeologico Regionale "Paolo Orsi", nel parco di Villa Landolina. L'edificio, progettato da Franco Minissi e costruito tra il 1967 e il 1986, si estende su circa 9.000 metri quadrati e conserva oltre 18.000 reperti, ordinati cronologicamente dalla preistoria all'età paleocristiana. Tra i pezzi più noti ci sono la Venere Anadiomene, copia romana di un originale greco, il sarcofago di Adelfia del IV secolo d.C., proveniente dalle Catacombe di San Giovanni, e l'epigrafe di Euskia, del V secolo d.C., il più antico documento noto sul culto di Santa Lucia, patrona della città.

Chi ha tempo può aggiungere la Latomia dei Cappuccini, la più grande, profonda e antica delle latomie siracusane, risalente al IV secolo a.C. e oggi trasformata in un giardino rigoglioso. Più distante, a circa 8 km dal centro, sull'altopiano dell'Epipoli, si trova il Castello Eurialo, la fortezza fatta costruire da Dionisio I all'inizio del IV secolo a.C. L'itinerario di due giorni proposto da Italia.it collega questi luoghi in un percorso a piedi.

Cosa vedere a Siracusa in due giorni: un itinerario

LuogoCosa vedereEpocaQuando
OrtigiaTempio di Apollo, vicoli, Castello ManiaceDall'età grecaGiorno 1, mattina
Duomo e Piazza DuomoColonne del tempio di Atena, facciata barocca480 a.C. – XVIII secoloGiorno 1, pomeriggio
Fonte AretusaSpecchio d'acqua dolce sul mareLuogo del mitoGiorno 1, tramonto
Parco della NeapolisTeatro Greco, Orecchio di Dionisio, anfiteatro romanoV–III secolo a.C., età romanaGiorno 2, mattina
Museo Paolo OrsiOltre 18.000 reperti dalla preistoria all'età paleocristianaCollezioni archeologicheGiorno 2, pomeriggio

Pantalica, l'altra parte del sito UNESCO, è una necropoli rupestre legata alla civiltà preistorica che si sviluppò prima della fondazione della colonia greca. Non si trova in città: conviene dedicarle una giornata a parte.

Domande frequenti

Quanti giorni servono per vedere Siracusa?

Due giorni permettono di visitare con calma Ortigia, il Duomo, il Parco della Neapolis e il Museo Paolo Orsi. Con un giorno in più si può aggiungere Pantalica o il Castello Eurialo.

Che cos'è Ortigia?

È l'isola su cui sorge il centro storico di Siracusa, la parte più antica della città. Misura poco più di un chilometro quadrato ed è collegata alla terraferma da due ponti.

Che cos'è l'Orecchio di Dionisio?

È una grotta artificiale scavata nella Latomia del Paradiso, all'interno del Parco della Neapolis. È celebre per la sua acustica: anche un sussurro si sente a distanza.

Siracusa è patrimonio UNESCO?

Sì. Dal 2005 il sito "Siracusa e le necropoli rupestri di Pantalica" fa parte della Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO.

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